Archivi categoria: blogs

Ancora sulle elezioni americane

Qualche giorno fa, per esaltare il significato delle “storiche” elezioni americane, ho fatto ricorso all’ottimo editoriale di Angelo Panebianco sul Corriere. Non mi ero accorto, però, che un giorno prima di Panebianco su Wind Rose Hotel si leggevano cose molto simili, anzi, anche un po’ più “toccanti”, dal mio punto di vista. Per cui oggi riparo linkando quel post. Magnifico, davvero.

Annunci

Politica: si riparte

Ce n’è voluto, ma alla fine, forse, ci siamo arrivati a quella benedetta riforma di sistema. La cosa curiosa è che … non c’è stata alcuna riforma! E’ bastato che un leader politico responsabile facesse una mossa, che un altro leader ne facesse un’altra e il gioco è stato  fatto. Csa questo significhi e come  sia stato possibile lo lascio alla spiegazione e alla sintesi di un blogger che questo lavoro lo sa fare molto meglio di me (vedi questi tre post, in successione). Io posso solo dire che oggi cominciamo a vederci chiaro. Tanto che mi sonoi deciso a riprendere in mano il blog … Mi ero oggettivamente stancato di non capire quasi nulla di ciò che accadeva e soprattutto di non aver voglia di capire il nulla che si respoirava in giro in materia di politica. Adesso, in effetti, può valere di nuovo la pena di provarci.

Nuovo blog

Il nuovo blog di Camillo: meglio, e molto, del vecchio (ci voleva poco). Ma a me non piace lo stesso.

Ancora una volta

Un post di presentazione è una delle cose più noiose che possano capitare a un blogger, ma farne senza è secondo me un non senso bello e buono: quattro parole bisogna dirle. Dunque, eccomi, per dire che questo non è il primo blog che metto su. Gli altri li ho dismessi perché mi ero stancato di scriverci, non mi piaceva il nome, l’indirizzo, il taglio dei post, la maggior parte di essi, i commenti (miei e altrui) ai post, insomma niente o quasi. Questo allora vorrebbe essere un blog diverso dai precedenti, forse un blog che non è un blog, anche se non so ancora cosa potrà essere. Ma anche questo non è detto: potrei cambiare un’altra volta idea. Del resto, parliamoci chiaro, uno del proprio blog fa quello che gli pare. Magari fosse così della vita vera! Wow! Cambiare tutto, ricominciare sempre da zero, rimettere tutto in discussione a seconda del “capriccio” di ciascuno …, che meraviglia! 

Cioè, almeno nel mondo virtuale non è meglio mantenersi liberi da qualsiasi condizionamento, vincolo, coerenza, abitudini, ecc., ecc.? Io ci provo, poi chi passerà da queste parti (se proprio gli tocca) mi saprà dire. Ma questo è un blog che scrivo essenzialmente per me, un archivio personale di cose successe a me o pensate da me, o da altri che scriveranno quello che io penso (come e meglio di me).

Questo è quanto dovevo a chi arriva. A proposito: Ben arrivati, nonostante tutto, e se vi ho annoiato scusate il disturbo.